sabato 3 ottobre 2026

La farfalla dal grande sorriso


Tra pochi giorni saranno passati trent'anni dal giorno in cui entrai nella famiglia dei dipendenti pubblici. Tutto questo non depone a mio favore, il peso degli anni aumenta e con lui aumentano gli acciacchi. Ma significa anche aver vissuto. Significa aver percorso strade insieme a persone, averne guardato gli occhi, ascoltato i pensieri. Con molti di loro le strade sono state binari, paralleli in un deserto senza incroci. Con altri abbiamo camminato e dopo un tempo, un tempo giusto, ci siamo presi per mano. Mani che poi hanno preso altre vie e si sono staccate, mani che però hanno lasciato un segno e mi hanno modellato. 
Nella mia vita solo un paio di mani non ho lasciato e se mai ne avrò forza, se me le meriterò, mai si staccheranno.

Una di queste strade è stata una bella strada. Un sentiero come quelli di  montagna che si aprono all'improvviso, che ti incuriosiscono perchè intravedi qualcosa di interessante ma nascosto da alberi e sottobosco. Decidi di andare a vedere cosa c'è. Un sentiero sconosciuto, devi stare attento a dove mettere i piedi, tenere i sensi aperti. Devi vedere più che guardare. Ascoltare più che sentire.
Un sentiero abbastanza lungo da darti modo e tempo di capire. Lo hai visto crescere, diventare più impervio e per questo migliore. Ti ha fatto respirare a polmoni aperti, ti ha costretto a non perderti i dettagli. 

E poi arrivi alla fine del bosco. Si apre il mondo davanti. Prati infiniti dove costruire con la fantasia.
E una farfalla dal sorriso buono e grande.

Vola, vola più in alto che puoi e non ti voltare.